REGIONE LOMBARDIA, CONVEGNO DELLA FONDAZIONE FRANCESCA RAVA N.P.H. ITALIA ONLUS E FEDERFARMA LOMBARDIA: POVERTA’ SANITARIA MINORILE PRIMA, DURANTE E DOPO IL COVID-19 DOPO LA PANDEMIA I POVERI SONO SEMPRE PIU’ POVERI E IL SOSTEGNO ECONOMICO E’ DIMINUITO. MA I BISOGNI SONO AUMENTATI: BENI DI PRIMA NECESSITÀ, PRESIDI DPI, VISITE MEDICHE SPECIALISTICHE E DIGITAL DEVICES PER LA SCUOLA A DISTANZA

L’INIZITIVA NAZIONALE “IN FARMACIA PER I BAMBINI” DELLA FONDAZIONE E’ SEMPRE PIU’ IMPORTANTE!

URGE LA GRATUITA’ DEI TICKET E CORSIE PREFERENZIALI PER LE VISITE SPECIALISTICHE

PER I MINORI PIU’ FRAGILI

(Milano, 25 settembre) – Si è svolto in Regione Lombardia il Convegno della Fondazione Francesca Rava N.P.H. Italia Onlus in collaborazione con Federfarma-Lombardia, dal titolo: “Povertà sanitaria e farmaceutica minorile in Lombardia, prima e dopo l’emergenza covid-19. Come affrontare l’autunno?”. Punto di partenza i principali risultati della Ricerca realizzata dalla Fondazione nell’ambito dell’iniziativa “In Farmacia per i bambini” che aiuta i minori in povertà sanitaria in Italia, tramite la raccolta e la distribuzione di farmaci pediatrici e prodotti baby-care e che si svolge ogni anno il 20 novembre, in concomitanza con la Giornata Mondiale dei Diritti dell’infanzia.

L’evento ha visto la partecipazione di un prestigioso parterre di esperti intervenuti in presenza e in modalità webinar insieme alle Istituzioni, farmacisti, medici e primari ospedalieri e ai protagonisti del terzo settore.

Secondo i dati Istat 2019già prima della pandemia Covid, 1 minore su 8 era in povertà assoluta. Con l’emergenza sanitaria, il lockdown e l’emergenza economica, la situazione è drammaticamente peggiorata. Un dato allarmante che la Fondazione Francesca Rava ha verificato attraverso una analisi dei bisogni delle fasce più fragili della Lombardia: bambini delle Case famiglia, Comunità per minori, empori solidali.

La Ricerca è stata condotta tra giugno e agosto, presso 160 Enti lombardi beneficiari di “In Farmacia per i bambini”. L’iniziativa nazionale è stata presentata durante il Convegno da Emanuela Ambreck, responsabile progetti sanitari della Fondazione Francesca Rava a cui è seguita la presentazione della survey da parte di Elisabetta Strada, responsabile progetti Italia e Innovazione della Fondazione Francesca Rava.

I PRINCIPALI RISULTATI DATI DELLA RICERCA EMERSI DURANTE IL CONVEGNO

Oltre il 65% degli Enti ha avuto più spese per maggior costo di personale (18% ammalato di Covid-19/e necessità di sostituzione), mancanza di volontari (la chiusura delle Comunità ad ingressi di esterni), la necessità dell’acquisto di presidi DPI e di dotare i bambini di devices tecnologici per la scuola a distanza, a fronte di una importante diminuzione delle donazioni ricevute (e delle rette dagli Enti locali per la riduzione del numero degli ospiti).

Il 68% degli Enti ha dichiarato di aver avuto un incremento di disagio psicologico. Oltre il 30% degli Enti ha avuto ospiti o educatori positivi al Covid-19, il 3% di casi di personale deceduto a causa del Covid-19.

Durante il Covid-19, il 90% degli Enti ha dovuto affrontare maggiori difficoltà economiche. Per affrontare la fase autunnale, hanno bisogno di aiuto per reperire: pannolini e latte in polvere (la voce di spesa maggiore per le comunità che accolgono bambini 0-3 e per le famiglie in stato di fragilità). Accedere alle visite specialistiche non coperte dal SSN è sempre molto difficoltoso, sia per il costo che per i tempi di attesa. Tra i bisogni primari rimane sempre la necessità di ricevere aiuti economici per l’acquisto di beni di prima necessità e nuovi bisogni: sappiamo che in Lombardia mancano 31.000 devices per seguire le lezioni in remoto, mascherine e gel disinfettanti. Pertanto è ancora più importate ed urgente la donazione dei prodotti da parte di “In farmacia per i bambini”, che si terrà il prossimo 20 novembre.

 “In Farmacia per i bambini” copre il bisogno di farmaci e prodotti baby-care degli Enti che si occupano di infanzia in stato di fragilità per circa 6 mesi e, in 7 anni, ha permesso di raccogliere oltre 1 milione di farmaci e prodotti baby-care grazie alle 2.000 farmacie aderenti su tutto il territorio nazionale e al prezioso aiuto di migliaia di volontari e Aziende amicheMa quest’anno, alla luce dell’emergenza sanitaria, è indispensabile fare molto di più!

LA PAROLA AGLI ESPERTI

Alla presentazione dei dati, è seguito un dibattito moderato dalla giornalista Donatella Di Paolo tra coloro che hanno vissuto in prima linea l’emergenza sanitaria, ovvero: Istituzioni, medici, farmacisti, esperti del mondo sanitario e del terzo settore.

“E’ per me importante e significativo essere presente oggi a questo convegno organizzato da Fondazione Francesca Rava e Federfarma Lombardia. La povertà è da sempre un tema al centro dell’azione di governo di Regione Lombardia e lo è diventato ancora di più in seguito all’emergenza Covid”, spiega l’Assessore Regionale alle Politiche Sociali, Abitative e Disabilità Stefano Bolognini della Regione Lombardia che ha dato il Patrocinio al Convegno. “L’incontro di oggi è importante, perché si tratta di un momento di stimolo e di riflessione per il momento che stiamo vivendo e per le risposte che il pubblico e il privato possono dare in un’ottica di sistema”.

“La collaborazione tra le farmacie e la Fondazione Francesca Rava inizia nel 2013 con la nascita della giornata In farmacia per i bambini”, afferma Annarosa Racca Presidente di Federfarma Lombardia. “Siamo orgogliosi di poter contribuire attivamente ad un’azione di solidarietà che aiuta tanti bambini e tante famiglie in Italia e anche l’Ospedale Saint Damien in Haiti. In particolare quest’anno, con la drammatica esperienza del Covid, sarà necessaria ancora maggiore solidarietà per contrastare la pesante crisi sanitaria ed economica che ha colpito tutto il mondo. I farmacisti sono chiamati a svolgere un servizio di cura in prossimità alle persone e sono vicini anche alle persone più bisognose che sono tante, come hanno dimostrato i dati presentati in questo convegno”.

Mariavittoria Rava, Presidente Fondazione Francesca Rava N.P.H. Italia Onlus, dichiara: “In Farmacia per i bambini è una grande squadra e quest’anno più che mai abbiamo bisogno di tutti affinchè raggiunga risultati ancora più importanti nel post covid che ha reso le fasce delle popolazioni povere ancora più povere, aumentandone bisogni e necessità”.

Aggiunge Giovanni Rebay, del Network KPMG in Italia da sempre al fianco della Fondazione Francesca Rava: “L’investimento di KPMG a sostegno dei progetti della Fondazione,  si è rivelato molto efficace soprattutto osservando quello che ha saputo fare, concretamente, in aiuto a migliaia di bambini in difficoltà in Italia e nel mondo. Oggi più che mai vogliamo essere al fianco della Fondazione nell’iniziativa “In Farmacia per i bambini”, a sostegno delle fasce più deboli colpite ancora più duramente dalla pandemia”.

Alla domanda se avremo una seconda ondata, il Prof. Massimo Galli, Responsabile Malattie Infettive 3 presso l’Ospedale Luigi Sacco Milano, ha dichiarato: “No. Dubito ci sarà un rapido peggioramento. Dobbiamo verificare quello che accadrà nelle prossime settimane. Abbiamo un trend che risulta in crescita, non allarmante, ma certamente meritevole di attenzione”. Inoltre il Professore ha condiviso il progetto allo studio di Fondazione Francesca Rava e Federfarma Lombardia dei Test per mamme e bambini in farmacia. 

Il Prof. Gian Vincenzo Zuccotti, Direttore Pediatria e Pronto Soccorso Pediatrico Ospedale Sacco e Ospedale Buzzi Milano sottolinea la necessità di un monitoraggio più accurato proprio tra i bambini e i ragazzi, dopo il ritorno a scuola. Vania GiacometProfessoressa di Pediatria Responsabile Unità Operativa di Infettivologia pediatrica Ospedale L. Sacco, Milano, ha presentato i dati della pandemia tra i bambini nel mondo, segnalando che i più piccoli sono meno testati, ma si ammalano di meno.

“Nella fase più critica della pandemia i bambini hanno sicuramente sofferto tantissimo, e probabilmente, i loro bisogni sono passati a volte in secondo piano rispetto a quelli di altre fasce della popolazione”, dichiara Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (FOFI). “Una situazione particolarmente grave per i bambini che vivono in condizioni di povertà relativa (oltre il 20% a livello nazionale), che il lockdown ha escluso anche dal supporto socioassistenziale erogato attraverso le scuole. Va dunque apprezzato lo sforzo della Fondazione Francesca Rava di richiamare l’attenzione su questa vera e propria emergenza sociale, uno sforzo che si pone in continuità con la tante iniziative condotte in questi anni, come “In farmacia per i bambini” alla quale i farmacisti non hanno mai fatto mancare il loro supporto. Sono profondamente convinto che dopo l’esperienza della pandemia niente sarà più come prima, e questo deve valere anche per l’assistenza all’infanzia in difficoltà, che va assolutamente ripensata e rafforzata”

“Garantire il diritto alla salute per tutti i bambini e ragazzi accolti nelle comunità educative Lombarde (sono circa 2.500), significa tenere come riferimento il concetto di salute piena così come indicato dall’OMS e quindi garantire il completo benessere fisico, mentale, psicologico emotivo e sociale”, sottolinea Liviana Marelli, Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza. “In tale contesto quindi, nella nostra regione occorre sostenere  un impegno forte delle istituzioni a garantire piena e reale integrazione socio-sanitaria negli ambiti territoriali, priorità di accesso nella presa in carico specialistica (psicologica/psicoterapeutica), gratuità per l’accesso alle cure odontoiatriche e specialistiche in genere. E’ altresì necessario prevedere priorità di accesso ai DPI e agli altri dispositivi di tutela della salute a favore dei bambini e ragazzi accolti”.

Don Paolo Stefano, parroco di Baranzate il secondo Comune di Italia a più alta concentrazione di residenti stranieri, ha raccontato che gestisce anche un Emporio Solidale: “Il bisogno sul territorio è aumentato di 6 volte. Come prima è urgente avere, alimenti per infanzia, latte, antipiretici, pannolini ma anche mascherine e disinfettanti per i bambini che devono essere protetti per poter affrontare i prossimi mesi. Inoltre, avremo un corner permanente di “In Farmacia per i bambini” al nostro Emporio Solidale. Ringrazio di cuore la Fondazione Francesca Rava per il contributo fondamentale nella lotta alla povertà”.

Non è mancata la voce dei pediatri: Laura Lancella, Società Italiana Pediatria (SIP):  “I bambini hanno dato segno di utilizzare, senza grandi difficoltà i dispositivi di protezione individuale quali mascherine e disinfettanti per il lavaggio delle mani. Inoltre tutti i bambini vanno incoraggiati a non portare le mani in bocca, a non stropicciarsi gli occhi. Per quanto riguarda l’uso delle mascherine, la Società italiana di Pediatria (SIP) ha precisato che “i bambini sani che indossano la mascherina chirurgica per più ore al giorno non rischiano la carenza di ossigeno né crisi di ipossia. Durante la pandemia e il conseguente lockdown abbiamo osservato una riduzione generale delle normali attività vaccinali. Le attività di vaccinazione devono essere urgentemente ripristinate e rafforzate per recuperare le vaccinazioni non effettuate…tutti i bambini sotto i 6 anni e i bambini a rischio vengano vaccinati contro l’influenza stagionale, malattia che può sovrapporsi o confondersi con Covid-19”.

Il Convegno si è concluso con l’invito da parte di Martina Colombari, volontaria della Fondazione Francesca Rava e testimonial di “In Farmacia per i bambini” a recarsi in farmacia il 20 novembre perché: “Mai come quest’anno in cui l’emergenza sanitaria ha acuito i bisogni, è fondamentale donare prodotti pediatrici ai bambini e alle fasce di popolazione più fragile, perché il diritto alla vita è imprescindibile e va difeso. Per questo, il prossimo 20 novembre, vi aspettiamo tutti in Farmacia per i bambini!”.

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