Ogni bambino ha diritto a crescere sano, amato e libero di sognare. Il 20 novembre lo ricordiamo tutti insieme.
Il 20 novembre si celebra in tutto il mondo la Giornata Internazionale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza. È una data importante: proprio il 20 novembre 1989 le Nazioni Unite hanno approvato la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, il documento che per la prima volta ha messo nero su bianco che i bambini non sono “piccoli adulti”, ma persone con diritti propri, da rispettare e proteggere.
La Convenzione elenca tanti diritti: alla vita, a un nome e a una famiglia, a essere ascoltati, a giocare, a non subire violenza o sfruttamento. Ma c’è una frase, scritta proprio da alcuni bambini, che li riassume meglio di qualsiasi articolo di legge:
“I doveri sono le cose che bisogna fare, i diritti le cose che bisogna avere.”
Diritti, quindi, non come regali o favori, ma come cose che ogni bambino deve avere. Ovunque sia nato.

Il diritto alla salute: il cuore di In Farmacia per i Bambini
Tra tutti i diritti, ce n’è uno da cui dipendono molti altri: il diritto alla salute. L’articolo 24 della Convenzione dice che ogni bambino ha diritto a stare bene, anche grazie alla medicina. E che ogni Paese deve impegnarsi a garantirgli cure, assistenza, cibo e acqua pulita, sostenendo le mamme prima e dopo il parto.
Un bambino che sta bene può andare a scuola, giocare, imparare, fare amicizia. Un bambino che non ha accesso a farmaci e cure, invece, rischia di restare indietro in tutto il resto.
Per questo, da 14 anni, la Fondazione Francesca Rava promuove In Farmacia per i Bambini: un’iniziativa nazionale che, in occasione della Giornata dei diritti dell’infanzia, porta l’attenzione sul diritto alla salute dei bambini proprio nel luogo che tutti conosciamo e frequentiamo, la farmacia di quartiere.
Nelle farmacie che aderiscono, chiunque può fare un gesto semplice ma concreto: acquistare un farmaco da banco o un prodotto baby care e donarlo ai bambini in difficoltà. I prodotti raccolti vengono consegnati a case famiglia, comunità e associazioni che ogni giorno si prendono cura di bambini e ragazzi in condizioni di fragilità, vicino a noi. Un piccolo acquisto che, sommato a migliaia di altri, diventa un aiuto enorme.
È un modo per ricordare che la salute dei bambini non è solo responsabilità dei medici o delle istituzioni: riguarda tutti noi.
Non solo salute: famiglia, casa, istruzione
La salute è il punto di partenza, ma non basta. Un bambino, per crescere davvero, ha bisogno di molto di più. Da 25 anni la Fondazione Francesca Rava lavora ogni giorno, in Italia, ad Haiti e nel mondo, perché tanti altri diritti diventino realtà.
Il diritto alla famiglia. La Convenzione dice che ogni bambino ha diritto all’amore dei genitori e che, se è rimasto solo, deve essere aiutato e affidato a qualcuno che si prenda cura di lui. È la missione di NPH – Nuestros Pequeños Hermanos, che la Fondazione rappresenta in Italia: da oltre 70 anni accoglie bambini soli o abbandonati nelle sue case in 9 Paesi dell’America Latina, offrendo loro non un istituto, ma una vera famiglia fatta di fratelli e sorelle.
Il diritto a una casa. Ogni bambino ha diritto a vivere bene, con un tetto sopra la testa, cibo e vestiti, e le famiglie in difficoltà devono essere aiutate a garantirglieli. La Fondazione sostiene case famiglia e comunità in Italia e offre accoglienza ai bambini nelle case NPH, perché nessuno debba crescere senza un luogo sicuro da chiamare casa.
Il diritto all’istruzione. Andare a scuola significa poter scegliere il proprio futuro. Nelle case NPH ogni bambino studia, dalla scuola primaria fino alla formazione professionale e all’università. Ad Haiti la Fondazione sostiene scuole di strada che portano l’istruzione anche nelle zone più povere. E in Italia promuove progetti educativi per i ragazzi più fragili.
E poi ci sono i diritti che sembrano piccoli, ma non lo sono affatto: il diritto a giocare, a essere ascoltati, a essere protetti da ogni forma di violenza e sfruttamento. Ognuno di questi è un pezzo dello stesso disegno: un’infanzia piena e serena.
Facciamoli conoscere, facciamoli rispettare
La Convenzione ricorda anche che ogni Paese ha il dovere di far conoscere i diritti dei bambini, ai bambini stessi e agli adulti. Perché un diritto che nessuno conosce è un diritto più fragile.
In occasione del 20 novembre ti invitiamo a fare tre piccole cose:
- Parlane con i bambini che hai accanto: chiedi loro quali diritti ritengono più importanti. Le loro risposte potrebbero sorprenderti.
- Stampa e appendi la nostra Carta dei Diritti a scuola, in farmacia, in ufficio o a casa, dove grandi e piccoli possano vederlo.
- Partecipa a In Farmacia per i Bambini: entra in una farmacia aderente e dona un farmaco o un prodotto per l’infanzia.
Proteggere i diritti dei bambini non è un compito di pochi. È un impegno che ci riguarda tutti, ogni giorno dell’anno. Il 20 novembre è solo il giorno in cui ce lo ricordiamo insieme.