Il 20 novembre del 1989, i rappresentanti degli Stati di tutto il mondo, riuniti nell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, approvarono all’unanimità i 54 articoli della Convenzione Internazionale sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, il trattato sui diritti umani più condiviso e ratificato di tutti i tempi.

Dal 1991 la Convenzione è Legge anche nello Stato Italiano e ogni anno si rinnova la celebrazione di questa importante ricorrenza. Nonostante ciò, ancora oggi i diritti più basilari sono negati a milioni di bambini: il diritto alla salute, a una famiglia, a una corretta alimentazione e all’istruzione.

Nella scorsa edizione, nelle farmacie aderenti all’iniziativa, è stato distribuito un pieghevole nel quale erano riportate le simpatiche vignette sui diritti dei bambini realizzate da Fabio Paroni; protagonista un simpatico alieno che fa riflettere sull’importanza dei diritti dell’infanzia. Le vignette sono state portate anche in alcune scuole in città come Milano, Roma, Genova, Firenze e Norcia per sensibilizzare i giovani e coinvolgerli in laboratori di fumetto sui diritti dei bambini.

 

Scarica qui la Carta distribuita nelle farmacie

 

Il Diritto alle cure mediche visto dalla piccola Greta di Milano!

 

 

Il Diritto all’istruzione visto da Filippo, 6 anni, di Roma

 

La classe di catechismo, i Cerbiatti, bimbi di otto anni, ha deciso di partecipare con un fumetto a sostegno dei diritti all’infanzia, realizzando uno speciale albero dell’avvento. Hanno dedicato ad ogni domenica dell’avvento uno o più diritti riconosciuti ai minori.

 

NINNA HO, Il primo progetto nazionale contro l’abbandono neonatale

Ogni bambino ha diritto alla vita (art.6)

Tristi cronache di casi di neonati abbandonati in strada o nei cassonetti, sono solo l’apice di un fenomeno sommerso.
Per contrastare e prevenire l’abbandono in condizioni di rischio, il progetto ninna ho, ideato dalla Fondazione Francesca Rava e dal Network KPMG si impegna a diffondere un’informazione adeguata alla madri in difficoltà sulla possibilità consentita dalla legge italiana di partorire in anonimato presso le strutture ospedaliere, tutelando mamma e bambino, sia italiani che stranieri.
Informa quindi le mamme in difficoltà, che hanno un’alternativa ad abbandonare il loro bambino: l’ospedale è un luogo sicuro ed amico cui rivolgersi in qualsiasi momento della gravidanza.
Aiutaci anche tu a sensibilizzare e informare le donne in condizioni di disagio:
– scaricando il leaflet informativo dal sito ninna ho www.ninnaho.org
– condividendo il link al sito tramite i social network.
Se vuoi saperne di più: www.ninnaho.org